Le origini del tango argentino e la sua diffusione in Italia

Il tango argentino fa la sua comparsa nei sobborghi di Buenos Aires intorno al 1880, appare come una sorta di linguaggio comune tra folle di immigrati italiani, spagnoli, tedeschi, russi, famiglie numerose che abitano fianco a fianco nei grandi conventillos, nei cui cortili le note e i passi uniscono le persone.

Il tango argentino è il frutto dell’incontro di tradizioni musicali provenienti da più continenti. La sua musica ha un carattere mondiale e il ballo è un momento di incontro, conoscenza, evasione e passione.

Il tango è un ballo, originario della regione del Rio de la Plata tra Argentina e Uruguay come espressione popolare, e artistica, che comprende musica, danza, testo e canzone.

La musica del tango

Uno degli strumenti caratteristici del tango è il bandoneòn. Pur essendo il tango tradizionale una musica molto sincopata, non si utilizzano nell’esecuzione strumenti a percussione, e gli strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche.

I nomi dei maggiori compositori di musica a partire dai primi anni del Novecento fino all’età d’oro, quella degli anni ’30 e ’40, Aníbal Troilo, Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli,Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro, Enrique Delfino, sono tutti figli d’italiani (gli argentini in generale sono figli d’immigranti, e l’urgenza di trovare una propria identità spinse il Tango alla sua comparsa non solo come semplice musica ma come un pensiero che si balla).

Lo stesso compositore e direttore d’orchestra Astor Piazzolla aveva i nonni italiani, pugliesi da parte di padre, toscani da parte di madre.

La diffusione tanguera nel mondo e in Europa

storia tango argentino

In principio il tango si affermò come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires ed ebbe ripercussione nella vicina Montevideo e nella vicina città di Rosario fino ad arrivare a fare il giro del mondo.

Il tango ebbe la sua comparsa nell’emisfero nord alla fine del 1913 la quale ebbe molto successo per la sua componente coreografica. Portava con se un concetto nuovo, audace, trasgressivo del ballo di coppia.

Sulla la stampa dell’epoca si parlava parecchio e cominciavano ad apparire i primi documenti musicali e letterari del tango rioplatense. Il ballo per primo si praticava a Parigi por poi penetrare in Italia.

In Italia una le prime città ad avere dei locali e delle scuole furono Roma e Torino le quali negli anni sono diventate le città di riferimento per il tango argentino in Italia.